Posts Tagged 'matrix'

Coltivazioni di uomini * noi, co-culture consumatrici

humans matrixDa un commento visionario, sono emerse delle metafore – guardiamocele.

LUCA77: “Alice, ho fatto un brutto sogno. 2200: gli stati nazionali non esistono più perché sono stati sostituiti da grandi multinazionali che controllano il pianeta. Nell’arco di alcuni secoli queste aziende sono finalmente riuscite a conquistare la fedeltà assoluta dei propri consumatori, che ora, in nome del brand, accettano la realtà senza più porsi domande. Era la cultura, foriera di dubbi e riflessioni, il male da eliminare e ce l’hanno fatta. Non esiste più la scuola pubblica, le persone non devono più costruire niente, ma prendere semplicemente parte alla realtà che le grandi multinazionali hanno costruito apposta per loro. Esse hanno ascoltato, registrato, catalogato i loro desideri e hanno prodotto degli strumenti in grado di emularli a tal punto che nel corso del tempo la realtà si è definitivamente appiattita. Non si richiede più alcuno sforzo, il compito evolutivo è consumare e intrattenersi con i mezzi che sono a disposizione di tutti. E’ il controllo. Inutile dire che adoro la fantascienza, perché spesso rivela molto di più di quanto uno possa immaginare. Voglio rimanere libero e continuo a r-esistere.”
ALICE: “Caro Luca. Hai ragione. La fantascienza – il meglio di essa – contiene delle abili metafore che spiegano perfettamente, come un’allegoria a chiave – (vedi wu ming, new italian epic), questa tua visione. Se pensiamo che noi, risorse fresche, siamo impiegati per generare energia per la macchina automa dei consumi (e in futuro avranno questo destino molte più “risorse umane”). Energia che si forma con il nostro sudore, le nostre spese in studi specialistici, i nostri consumi continui, dalla più tenera età alla vecchiaia. Questo significa essere trasformati in piccole batterie da cui succhiare energia. Per cosa? Non lo so, il fine sembra sempre l’accumulo di beni materiali e potere terreno per combattere la paura della finitudine della vita, finendo per aumentare il disagio invece che migliorare le condizioni della nostra popolazione. Una cosa c’è da dire, però. C’è sempre un’anomalia del sistema. E questi incubi, se ben piazzati, aiutano alcuni esemplari della società a combattare contro la loro realizzazione. Questi esemplari, le anomalie del sistema, per altro, proprio perché si sono “svegliati”, sono più forti degli altri. E possono combattere fieramente competendo conetro le forze che spingono verso la realizzazione degli incubi. Portando sulle proprie spalle il destino del mondo. Seminando germogli che daranno frutti genuini, nuovi. Questo da sempre. E di sicuro accadrà ancora per un po’- bisogna solo mettersi assieme, e farsi forza.”

Che queste visioni ci servano a scongiurare i pericoli. Che ci diano la forza di combattere sempre contro i meccanismi che le alimentano.

Advertisements

Il risveglio dei dannati

iracondiDannazione. Suggerisco a chi avrebbe la curiosità di praticare la poetica del risveglio – e in questo stretto caso potrebbe svegliarsi a Zion, nel mondo Reale – di andare a visitare i siti : Resistenza Umana, il Bradipo, Diversamente occupati e chi più ne ha più ne metta.
Metterei in proposito in luce la profonda, curiosa, perversa tendenza dell’uomo ad accumulare – o tentare di farlo – beni terreni e a sentirsi – o pensare di sentirsi – felice nella realizzazione materiale esclusivamente fine a se stessa. Ma qualcuno, forse, incomincia ad avere la sensazione che forse dietro c’è qualcosa. Uno schema. Una specie di prigione mentale. Una matrice in cui nasciamo e di cui non possiamo accorgerci finché, qualcuno, per caso, comincia a intuire la possibilità di andare oltre. Pillola rossa?

Ora noi, molti di noi, si sentono scomodi nell’esistenza che vivono, nella quotidianità che praticano senza mai sgarrare. A certi temi – alla felicità materiale o spirituale e alle conseguenze sulla vita quotidiana – ci hanno pensato nei secoli dei secoli fior fior di filosofi, eppure qualcosa porta la società a trovarsi ad ogni giro del destino incartata nelle stesse secolari problematiche. Pensate un po’ che ironia. Il fattore maggiormente ironico è che sempre qualcuno avverte di non essere a proprio agio. E non sto indicando gli anarchici o i contro-tutto. Parlo di una sensazione più sottile, un disagio leggero, quaiìsi impercettibile ma che riportato su scala maggiore diventa concreto, condivisibile fra un certo numero di esseri umani.

Sappiamo che lavorare oggi porta soldi e i soldi permettono di vivere, credo che tutti abbiano un simile problema, il problema è espresso attraverso la nostra dipendenza dai consumi. I quali dovrebbero portarci la felicità. E ci costringono quindi a perseguire la via del lavoro costante, frustrante, idealizzato, alienante. In questo modo semplice continuiamo a spingere le nostre grosse pietre dal mattino alla sera, e tornare indietro a fine giornata, ripetendo il giorno dopo lo stesso tragitto.
Sono pochi i fortunati che dopo la laurea riescono a mettere in pratica i sogni e i progetti, pochi sono quelli che nella disillusione si attivano veramente per cambiare la propria situazione, ancor meno quelli che tentano e ce la fanno sul serio.
Respiriamo ansimanti di fronte ad un vicolo cieco. Imbottigliati nel traffico di un ingorgo dove alla fine della strada c’è un muro, che nessuno si aspettava. E la frustrazione sociale cresce, soprattutto nelle fasce fra i 20-39 anni. Che dovrebbero rappresentare il seme del futuro.
ALICE: “Dannazione. Che facciamo allora?”
Fammici pensare. Entriamo nella tana del bianconiglio?


Would you take the red pill and fall through the rabbit hole?

aliceinbrandland@gmail.com
Follow lilit_a_bnsg on Twitter

tweet tweet

Error: Twitter did not respond. Please wait a few minutes and refresh this page.

RSS Luca De Biase

  • Interoperabilità delle blockchain
    How to get blockchains to talk to each other – MIT Technology Review https://www.technologyreview.com/s/611187/how-to-get-blockchains-to-talk-to-each-other/ The post Interoperabilità delle blockchain appeared first on Luca De Biase.
    Luca De Biase
  • Centri di competenza, pubblicata la graduatoria: PoliTO #1
    www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/198-notizie-stampa/2038155-centri-di-competenza-pubblicata-la-graduatoria The post Centri di competenza, pubblicata la graduatoria: PoliTO #1 appeared first on Luca De Biase.
    Luca De Biase

RSS Paulo Coelho

  • Between faith and prayer
    ‘Is there anything more important than prayer?’ a disciple asked his teacher. The teacher told the disciple to go to a nearby tree and cut off a branch. The disciple obeyed. ‘Is the tree still alive?’ asked the teacher. ‘As alive as it was before.’ ‘Then go over there and slice through its roots.’ ‘If […]
    Paulo Coelho
  • Association of the Week: The Triangle
    The triangle is one of the most elementary symbolic figures due to its geometric aspect: it’s basically the simplest way of linking three points in space with straight lines. Yet not all triangles have the same meaning. In excavations made near to Lepenski Vir in the Danube, there was found many blocs of stones shaped […]
    Paulo Coelho

RSS Rebecca Walker Blog

Bookmark and Share

some color

Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
segnala il tuo blog su blogmap.it

year after year

May 2018
M T W T F S S
« Mar    
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031  
Advertisements