Posts Tagged 'globalisation'

Volendo riempire la luna

piattaforma della crescita infinitaEcco qui una favoletta ambientata nel 1700, verso la fine.
Un gruppo di uomini alti e grossi, con occhiali e strumenti scientifici, sacche di denaro, scartoffie piene di numeri, stanno confabulando animatamente. Si danno pacche sulle spalle, pugni sul bancone del bar. Credono di essere giunti all’EUREKA. Si sono inventati una linea ascendente. Più che una linea, una pedana. L’hanno tirata su, questa pedana, in modo che mirasse diritta fino al sole. Poi, tutti contenti, stavano per salire. Al momento clou, un gruppetto di ombre (che, nel frattempo, si erano sollevate da terra di soppiatto) hanno picchiettato alla loro spalla insistentemente e si sono fatte sentire.
OMBRE: “Scusate, signori, che state facendo?”
PIONIERI DEL PROGRESSO: “Stiamo costruendo la linea del progresso infinito, questo è ovvio.”
OMBRE: “Singori, ma come potete fare questo? Avete voi delle ombre, che state lasciando indietro, e non potete farlo! Se vi avvicinerete al sole noi ci scioglieremmo, e voi non potete vivere senza ombre, senza le vostre care ombre.”
PIONIERI DEL PROGRESSO:”Oh, si che possiamo, e adesso ce ne andiamo, su, con tutta l’umanità al seguito. Su, fino al sole senza pause.”
OMBRE: “Attenti, attenti, vi farete male lassù! Come potete pensare di crescere infinitamente, se questa crescita comporta che cresciate anche in numero e quantità, in grasso e pretese, dove metterete tutto?”
PIONIERI DEL PROGRESSO: “In che senso?”
OMBRE: “Se ora credete di poter crescere infinitamente e quindi arrivare al sole senza pause, immaginerete che alla sfretnata crescita corrisponda uno sfrenato accumulo di cose, persone, rifiuti.”
PIONIERI DEL PROGRESSO: “Beh, oh, beh..”
OMBRE: “Non ci avevate pensato. Allora immaginate che questo accumulare, prima o poi, dovrà trovare un luogo dove essere contenuto. Immaginate che non ci siano scherzi e che la crescita prosegua. Un giorno avrete riempito tutto il pianeta con le vostre cose del progresso: pieni i mari, pieni i fiumi, stracolme le montagne, strabordanti le cavità della terra! E poi? Dove andrete a sconfinare? Anche pensando che il vostro sogno possa avverarsi, forse dovreste già pensare a una strategia di riserva per questa faccenda della crescita infinita.”
PIONIERI DEL PROGRESSO:”Oh, no, brutte, brutte e cattive ombre, perché ci dite queste brutte cose pessimiste?”
OMBRE: “Se anche voleste crescere all’infinito dovrete sempre tenere di conto che la terra è finita. Ha, cioè, dei confini ben visibili. E come strategia di riparo estremo, dovreste cominciare ad accumulare roba sulla luna, tanto per dirne una. Riempireste anche quella, e poi dovreste trovare altri posti. E trovare anche i mezzi per viverci, lassù senza ossigeno. Suvvia, è un gran pasticcio. Fermatevi prima che sia tardi, e riflettete meglio!”
Silenzio. Un uomo dà una gomitata ad un altro, si scambiano un occhiata di intesa. Piano piano, fischiettando, circondano le ombre. Le infilano in dei sacchi neri, e una volta chiusi bene, le stipano in un container per ombre ribelli. E cominciano a salire sulla pedana della crescita infinita, tirandosi dietro tutta l’umanità.

Tratto da: Le favole di “E dopo?”

Un Paese chiamato Brandland…

Sonnecchiavo, nel bel sole del pomeriggio. Socchiusi gli occhi, vidi passare un coniglio bianco. Aveva il panciotto e un orologio da taschino. Pensai che era impossibile, non potevo aver visto un coniglio con il panciotto e l’orologio da taschino… Però. Era caldo, la sonnolenza mi faceva cadere la testa. La mia micetta miagolò. Cominciava a trotterellare lontano dall’albero sotto il quale riposavo. Spazientita e un po’ curiosa pensai di alzarmi, e quasi senza rendermene conto correvo, inseguendo il Bianconiglio.white-rabbit-1 Quando il Bianconiglio entrò nell’incavo di un grande albero, fui trattenuta dal dubbio: dovevo o no avventurarmi in quel posto buio e sconosciuto? Alzai le spalle e pensai che quello doveva essere il modo per entrare nel Paese di cui mi avevano parlato. Dicevano di un Paese dove tutto sembra scorrere perfettamente normale, e le persone sono serissime. Ci sono soprattutto grandi persone in questo strano Paese. Dicono che in realtà tutte le cose più matte possono succedere. E’ Paese dove le filastrocche ti escono fuori al contrario e con parole diverse, dove le persone camminano alla rovescia sui loro passi. Dove ti dicono le cose e fanno il contrario, dove incontri le bizzarrie più bizzarre che ci siano ma tutti – tutti – sono serissimi nel continuare la pantomima. Ci sono strane persone che si ostinano a farsi del male dicendo a tutti che si stanno facendo del bene, oppure persone che cercano di aiutare altre persone e invece fanno loro del male. Vengono indette gare di bruttezza e olimpiadi dello snaturamento, appesi grandi manifesti per spaventare i passanti. Dicono che organizzano grandi feste dove tutti cercano di perdere i sensi e chi non ci riesce viene per sempre escluso. Possono capitare alcune sventure, se non ci si ravvede del sentiero preso, per esempio incappare in un “bombardamento mediatico” (non ho bene capito cos’è ma so che è molto pericoloso). In generale bisogna stare molto attenti a non cadere nel “Sonno Sprofondo” – si dice che sia uno strano male che provoca lo spegnimento del cervello per asfissia ma il resto del corpo funziona anche se le azioni che fa il corpo così svuotato non hanno più senso. (…) Continue reading ‘Un Paese chiamato Brandland…’


Would you take the red pill and fall through the rabbit hole?

aliceinbrandland@gmail.com
Follow lilit_a_bnsg on Twitter

tweet tweet

Error: Twitter did not respond. Please wait a few minutes and refresh this page.

RSS Luca De Biase

  • Verifica giornalistica dei video
    Il New York Times ha pubblicato un video che mostrava come il jet ukraino precipitato in Iran fosse effettivamente stato colpito da un missile. Ecco come ha verificato la fonte e il documento: How the New York Times verified the Iran missile-strike footage The post Verifica giornalistica dei video appeared first on Luca De Biase.
    Luca De Biase
  • Riconoscimento sfacciato
    In Europa si discute se vietare il riconoscimento facciale nei luoghi pubblici (EU considers temporary ban on facial recognition in public spaces). Non è chiaro se questo implichi soltanto il divieto di utilizzare i software che prendono le immagini del presente di persone da identificare e le confrontano con archivi di immagini del passato di […] The post R […]
    Luca De Biase

RSS Paulo Coelho

  • The problem of the others
    There was once a well-known scholar, who lived in a mountain in the Himalayas. Tired of living with men, he had chosen a simple life and spent most of his time meditating. His fame, however, was so great that people were willing to walk narrow paths, climb steep hills, swim rivers – to meet the […]
    Paulo Coelho
  • Paulo Coelho: ‘I had an enormous amount of fun being a hippie’
    The Brazilian-born writer on wealth, travel and having coffee with strangers The Observer Writing means sharing. It’s part of the human condition to want to share things – thoughts, ideas, opinions. I discovered very early in life that the best way for me to communicate is through my writing, but it took me years to […]
    Paulo Coelho

RSS Rebecca Walker Blog

Bookmark and Share

some color

Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
segnala il tuo blog su blogmap.it

year after year

January 2020
M T W T F S S
« Mar    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728293031