Posts Tagged 'environment'

Cerca una parola, pianteranno un albero: viva i consumatori inquinati

 


(http://www.ecocho.it/)
pensate quale trovata per questo motore di ricerca.
uno cerca una parolina e i gestori vanno a piantare un alberello.
come si fa a verificare la piantagione? sul sito ti fanno vedere delle foto, ci sono dei link ma….mah.

il motore di ricerca ecologico si appoggia a yahoo e google. solo che google per ora pubblica un annuncio in cui dice di aver stoppato il servizio per….non si capisce bene perché.
Si dichiarano così: “We’re not a charity or non-profit organisation, we’re a business. We are, however, environmentally-focused“.

E via con il trend sostenibilità ambientale.
E a noi utenti considerati ancora meri consumatori chi ci pensa? 

Ci sono comunque idee peggiori ad ogni modo. Pensate se tutti i grandi uomini d’affari si mettessero a piantare alberi o pulire i fiumi, le spiaggie, investissero non nel petrolio ma in una fonte energetica rinnovabile. sarebbe già un passo.

e così per chi fa comunicazione.
vorrei lanciare un appello per la comunicazione sostenibile: signori e signori, non sono la prima a dirlo, l’inquinamento non è solo atmosferico, è anche visivo, mentale, sonoro. siamo imbottiti di comunicazioni spesso illogiche e sempre invasive. si può fare qualcosa per migliorarci?

una forma di comunicazione diversa – meno invasiva – socialmente utile – contaminata da persone provenienti da ambienti molto diversi ma unite da curiosità e interessi, potrebbe togliere un po’ di questo inquinamento…?

La corsa al green gadget

solarrazor at Jill’s Eco Store, inserito originariamente da Alice in Brandland.

Di recente ho scoperto navigando nella rete quanto sia inflazionato il concetto di sostenibilità.
Sulla bocca di tutti, strautilizzato anche dai media; mi sembra che parte degli attori coinvolti cavalchino a sproposito l’onda del mercato emergente che vi ruota attorno.
Molti siti tematici che si occupano di design e sostenibilità presentano nelle proprie pagine dispositivi di vario genere (per lo più elettronici) volti a promuovere un consumo responsabile delle risorse energetiche. Vengono definiti “green gadgets”.
Fin qui nulla di male, se non fosse che spesso ci troviamo di fronte ad oggetti che inventano risposte a bisogni/problemi a mio avviso inesistenti.
Un rasoio elettrico a batterie solari, una radio alimentata da una dinamo a manovella, congegni per interrompere l’erogazione di corrente agli elettrodomestici lasciati in stand-by o che monitorano i consumi in tempo reale, zaini equipaggiati con pannelli solari per ricaricare eventuali dispositivi trasportati all’interno e molto altro.
Ho trovato perfino classifiche dei gadgets più desiderati dal pubblico e concorsi di progettazione per nuovi green gadgets.
Sembra che esista un consorzio del green gadget.
Continue reading ‘La corsa al green gadget’

Terrorismo ecologico

idea… forse non è così originale
ma è comunque un’idea
….
durante il Salone del Mobile di Milano,
distribuire bustine piene di semi.
Semi di qualsiasi tipo…petunie, girasoli, pini, aceri, baobab, margherite,
e poi fare del terrorismo ecologico (sostenibile) con l’invito a
svuotarli in ogni aiuola, rotaia del tram, vaso o siepe milanese e 
non solo.
che ne dite?

se l’idea viene accolta, mi muovo subito per avviare la produzione!

Ciao, Matilde P.

I Responsabili

“Cinquecento e un milione di..”
“Milioni di che?”
“Milioni di quelle piccole cose che si vedono qualche volta nel cielo”
“Ah! di stelle?”
“Eccoci. Di stelle.”
“E che ne fai di cinquecento milioni di stelle?”
“Niente. Le possiedo io.”
“Tu possiedi le stelle?”
“Si.”
“Ma ho già veduto un re che…”
“I re non possiedono. Ci regnano sopra. E’ molto diverso.”

Continue reading ‘I Responsabili’


Would you take the red pill and fall through the rabbit hole?

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