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New York stories

Alice si e’ momentaneamente trasferita a Manhattan. Da qui le cose si vedono con una lente in technicolor. Ma l’umore del mondo e’ ancora nero. Nella vetta degli affari mondiali, nella Roma dei nostri tempi, in una primavera anticipata, splende un sole incerto.

Piccola riflessione d’estate

Viene l’estate. Il sole bagna tutto. Il respiro è più umido. Le membra, molli. D’estate i pensieri si fermano come imbalsamati in una scultura sospesa. I pensieri accumulati durante l’anno se ne stanno lì a guardare, nel silenzio del sole. Sotto continuano a scorrere, ma tutto giace nella più assoluta immobilità.

Ci sono nuove idee che stanno germogliando in Brandland per i prossimi mesi. I passi di un lavoro di osservazione lenta e meticolosa, di ricerca e anche di fantasia.

Questo osservatorio è nato con l’intento di creare un serbatoio di riflessione e creazione, che si concentrasse sulle modalità di comunicazione di quella che – in senso esteso – abbiamo chiamato Marca. Un Osservatorio come punto di contatto fra chi ha esperienza e chi si affaccia al mondo degli adulti, perché si alternassero occhi ingenui, ma puliti, assieme ad occhi allenati, ma viziati.

L’idea di fondo era quella di dare vita a questo contenitore di osservazioni, per poi lasciare che i pensieri si accumulassero dando vita a nuove forme. Non c’era tanto di predefinito, è chiaro.

Cammin facendo, sono successe diverse cose. L’impostazione iniziale, che consisteva (teoricamente) nel permettere a chiunque ne avesse voglia di lasciare qui sotto la forma preferita un’osservazione sul mondo della comunicazione e della marca – su Brandland – empiricamente è in parte fallita. Non era possibile pretendere da persone acerbe e in fase di costruzione personale, un parere da loro vissuto come scientifico su un campo di riflessioni a cui non erano stati preparati prima.

Il punto è: come raccogliere le Osservazioni con un metodo tran-disciplinare diverso.

Idee verranno. Attendiamo il futuro.

La nascita delle idee

Quando le idee nascono, nascono una ad una.
Nell’era sfuggente della comunicazione iperattive e ipertestuale, oltr che iperveloce, ci si deve sbrigare.
Di idee oggi ce ne sono troppe, troppo spiegate.
Le idee buone di solito però sono poche e oggi non c’è tempo di spiegarle.
Mi sono chiesta come procedere per esprimere le idee – mie e degli altri – e per far sì che qualche distratto lettore si fermasse a leggerle.
Su Protoplas (Elianto, Stefano Benni) c’era ermete trismegisto che fra bolle di protoplasmi cercava le ricette e le istruzioni per comporre tutti gli esservi viventi e non. a volte faceva confusione e scambiava le zampe con le braccia così il progetto restava inutilizzato in un angolo della confusione bianca. poi bastava una scintilla (o un piccolo suggerimento) ed ecco che l’animale sbagliato si trasformava in animale funzionante. Ora mi sono dilungata. Ma…

Ho in cantiere una metodologia fast-lampo-logica.
La metto nel prossimo post per essere più sintetica.

Istruzioni per il viaggio

Buongiorno, l’appuntamento per partire è al prato delle margherite.
Se non sapete come arrivarci, non preoccupatevi, è facile.

Queste sono le istruzioni che dovrete seguire se vorrete intraprendere il viaggio in Brandland.

Nello zaino potrete mettere ciò che volete, non ci sono limiti di spazio poiché tutti gli elementi che deciderete di portare saranno puramente nella vostra immaginazione.
qualche esempio:
– stetoscopio e lente di ingrandimento
– orsacchiotto dell’infanzia
– ginocchiere e maschera da sub
– asciugamano
– vocabolario, corano o bibbia
– la storia d’italia
– pennino usb
– matite e quaderni
– ricetrasmittente
– scarpe da trekking e ciabatte per gli scogli
– fornello da campeggio
– carte da gioco
– candele
– pop corn
– dieci diamanti
– una trivella
– una cassa di vino del 1970

Alice sarà la nostra accompagnatrice.
Non si tratta proprio della molto nota Alice di Lewis Carrol, altrimenti non ci sarebbe gusto.
La nostra Alice è stata preparata a scoprire Brandland (dopo aver già vistato Wonderland) e sarà colei che stimolerà i nostri pensieri per la traversata. Altri personaggi potranno fare capolino nella storia.

Entriamo finalmente in Brandland

Che cos’è Brandland?

Il Paese della marca.

Che cos’è la “marca”?

Me lo spiegherete voi ch’entrate.

Ebbene si, da oggi si cambia musica, e anche pagina, e tutto quello che volete.

Stiamo preparando una piccola barca a rotelle per partire (le gomme sono della Pirelli, per le vele pensavo ad Prada o Marlboro, e il motorino mi piacerebbe tanto Ducati che è la marca che mi fa più cool).

(prova di barchetta)

Stiamo anche cercando uno sponsor per dare un po’ di eco all’iniziativa. Ma non aspettatevi Grandi e Altissimi Saggi in toga firmata e colbacco di visone, valigetta di Vuitton e occhialini Fendi che però non si vede la firma perché sennò fa pacchiano.

Spesso si discute di argomenti elevati in maniera tediosa. Altrettanto spesso le cerchie cosiddettte culturali sono esclusive. Ancora più spesso si diffonde la credenza che le cose alte, e i pensieri importanti, li facciano solo le grandi persone, e che poi li mettano in giro a disposizione degli altri che li riutilizzano senza poter profferire giudizio senon fra sé e sé.

Per molti non dico nulla di nuovo, per tutti comunque mi piacerebbe esprimere un piccolo pensiero del giorno.

L’incantevole Paese della Marca è nostro, e solo attivando i nostri sensi potremo trarne informazioni e spunti per il nostro stesso futuro. Credo che i personaggi de Le avventure di Alice nel Pese della Marca, possiamo essere tutti noi. Il Bianconiglio sarà una guida, perché dovremo tutti subire una piccola trasformazione per entrare in Brandland: sostanzialmente si tratta di montare sul capo delle antenne ricettive, di infilare lo spinotto dietro la nuca (citazione colta da Matrix) o, più semplicemente, di aprire gli occhi.

Chi, meglio di noi, se ben elettro-stimolato, potrebbe esprimere sensazioni sul mondo in cui vive?

A volte basta metterci un po’ di immaginazione, per vedere meglio quello che ci sta intorno. Questo è un intento, quello del “libro” vivente, che si riscrive tutti i giorni e non ha pagine ma piccoli mondi che si intersecano, in cui tutti ma proprio tutti possono diventare personaggi: non della fantasia, ma della loro stessa realtà, aiutati da Alice…

A presto per i prossimi passi e il primo tour dei primi coraggiosissimi personaggi…


Would you take the red pill and fall through the rabbit hole?

aliceinbrandland@gmail.com
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