Caricature del terzo millennio

Avete visto il film Doomsday? No, direte, se siete per lo meno estimatori del buon cinema.Doomsday-1517

Ma se lo aveste per caso visto, trascinanti da un amico infoiato con i film apocalittici di azione all’americana, avrete notato che in questo mondo futuro popolato di crisi, morte e disperazione, sono rappresentate delle creature umanoidi underground che ululano e scorrazzano impazzite per le strade a bordo di macchine e moto sbrindellate da corsa. La stessa tipologia, ma senza moto, è la popolazione di Zion, in Matrix – nel mondo reale che è un mondo futuro in cui le persone sono per lo più meticce, rasta, tatuate, e ballano a ritmi di musica techno come impazzite in enormi cavità della terra.

L’altra sera ho avuto un déjà vu. Sabato, in Versilia, settembre, intorno a mezzanotte. Passo ad un semaforo e da una macchina scendono quattro giovani, una ragazza e tre maschietti. Uno di essi sventola come torero un giubbotto rosso, porta enormi occhiali dalla montatura arancio. Scendono, e il semaforo diventa verde, le macchine dietro suonano, e loro niente, se ne stanno a fare lo spettacolo. Poi salgono finalmente e partono, sgommando con il tipo dagli occhiali arancio che urla con la testa tutta fuori dal finestrino. Semaforo successivo. Due moto da corsa, fari puntati verso di noi. Urlano, i motociclisti e suonano forte il clacson. A chi? Non si è capito. Partono sgommando e accelerando così forte che se per caso capitasse un sassolino sotto la gomma si sfracellereberocome uova strapazzate.

Forse è un’osservazione da vecchia carampana? Eppure, non vi suona strano che un normale sabato sera si trovino per le strade persone così giovani che urlano impazzite, come fossimo all’alba di un nuovo apocalisse? Alcuni non se ne capaitano, altri non se ne rendono conto, perché a quell’ora sono già a letto. Ma se per caso si facessero un giro fuori dalle strade battute, troverebbero un brandello di società che si spezza e va per conto suo, senza alcuna guida.

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