Gli evasi

Evadiamo dalla settimana lavorativa come dei carcerati, per immetterci nel mitico elixir del week end, dalle speciali proprietà curative, così eccezionali da curare tutti i mali subiti durante la nostra settimana.
Questo si ripete ogni settimana del mese e peggiora durante l’estate.
Così, le strade si riempiono, le code aumentano, le bestemmie pure. 
E’ qualcosa di noto.
Siamo tutti lì ad aspettare che le vacanze ci portino immediatamente un beneficio interiore, come se in qualche modo la loro magia potesse allontanarci preoccupazioni, timori, incertezze che invece tornano con maggiore forza non appena rientriamo nella nostra “vita vera”: la vita quotidiana, la vita che ci stiamo costruendo o ci siamo costruiti, la vita per cui viviamo, di fatto.

La nostra società occidentale sembra vivere per andare in vacanza. Sembra prediligere i momenti di distacco dal nucleo vivo della giornata e degli impegni che ogni persona porta avanti, che porta avanti perché li sceglie.

Come le vacanze, esistono i libri considerati “di evasione”: discendenti dei libercoli ottocenteschi chiamati feuilletton (chiacchiere inutili sul niente e travestite da scritture colte, ma molto di moda all’epoca) oggi si diffondono a macchia d’olio sfidando le classifiche mondiali libri contenenti storie di puro: NIENTE. Finalizzati esclusivamente al rapimento della mente dal gingillarsi con preoccupazioni quotidiane, finalizzati all’intontimento dei sensi per poi dimenticare immediatamente dopo la lettura senso, trama, personaggi. Così ci sono le canzonette di “evasione”, per esempio i “tormentoni” estivi, veri e propri tormenti infernali che infestano radio e luoghi di villeggiatura per torturarci con suoni non armonici, discorsi spesso vergognosamente  inneggianti a sesso o stupidaggini varie.

Curioso, dopotutto, che oggi si faccia strada un vero e proprio genere denominato “di Evasione”, che inonda ogni disciplina artistica e si insinua nella vita quotidiana attraverso pratiche finalizzate a questo: apertitivi, cocktail, ubriacature, discoteche, esibizioni varie.

Ma siamo carcerati, che dobbiamo evadere con tutta questa forza, o siamo uomini, che dobbiamo lottare con tutta questa forza, per riconquistare il senso della nostra quotidianità?

Advertisements

0 Responses to “Gli evasi”



  1. Leave a Comment

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s




Would you take the red pill and fall through the rabbit hole?

aliceinbrandland@gmail.com
Follow lilit_a_bnsg on Twitter

tweet tweet

Error: Twitter did not respond. Please wait a few minutes and refresh this page.

RSS Luca De Biase

  • Pisa. Il knowledge management nella media ecology
    Ecco i primi contenuti del corso in “knowledge management” che tengo quest’anno all’università di Pisa. Il management, la gestione: etimologicamente e storicamente è l’interpretazione dell’educatore del cavallo e del cavaliere al maneggio. La conoscenza, un insieme di teorie, sperimentazioni, convinzioni, esperienze e regole di esperienza: formale – registra […]
    Luca De Biase
  • Ancora una volta: stupido è chi stupido fa
    Ancora una volta mi chiedono di commentare sulla possibilità che internet ci renda stupidi. Questa volta, con profondità maggiore del solito, se lo chiede il programma Moby Dick della Radio Svizzera Italiana. E questi sono i miei appunti. Stupido è chi stupido fa. Internet è la possibilità di accedere alle più ricche fonti di informazione […] The post Ancora […]
    Luca De Biase

RSS Paulo Coelho

  • The divine melody
    Zaki heard Xa asking his friends what was the most beautiful sound on Earth. ‘The sound of the flute,’ said one. ‘Birdsong,’ said another. ‘A woman’s voice,’ said a third. They continued the discussion late into the night, without reaching any conclusion. Days later, Zaki invited Xa and his friends to supper. In the room […]
    Paulo Coelho
  • Which is the best example to follow?
    By Paulo Coelho Dov Beer of Mezeritch was asked: ‘Which is the best example to follow? That of the pious man who dedicates his life to God without ever asking why, or that of the erudite man, who tries to understand the will of the Almighty?’ ‘The best example to follow is that of the […]
    Paulo Coelho

RSS Rebecca Walker Blog

Bookmark and Share

some color

More Photos
Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
segnala il tuo blog su blogmap.it

year after year

August 2009
M T W T F S S
« Jul   Sep »
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31  

%d bloggers like this: