Luoghi comuni – antichi mondi paralleli

howls moving castleSiamo al raduno dei colli scuri, in attesa che i Narratori Bianchi sopraggiungano da ogni parte del mondo e da ogni epoca. Ognuno ha diritto a partecipare, purché il suo cuore sia puro e così sia quello di coloro che si portano appresso, chiusi nelle loro sacche cariche di storie e di energie antiche. Ci mettiamo attorno al fuoco, il vento del crepuscolo sfiora gli animi, in silenzio. Uno dalla corporatura possente e le braccia forti incrociate sulle ginocchia, le bende bianche che si muovono dolcemente con il vento, prende a raccontare.
“C’era una volta un mondo in cui tutto avveniva per semplificazioni. Le semplificazioni erano utili a rendere accessibili i significati, per tutti. Soprattutto servivano a dar forza e motivazioni di vita a chi aveva bisogno di cibo mentale già masticato. Furono convocati i più illustri e saggi del mondo, con il voto di non abbandonare l’impresa fino che fosse conclusa. Ci si misero di impegno, lessero volumi delle mille biblioteche del mondo, spremettero meningi a tutte le persone che incontravano per strada, chiesero i consulti dei più grandi statisti e delle donne più vecchie. Dopo lunghi anni di fatiche, fu forgiato un grande libro, un libro magico perché non conteneva parole, ma solo una serie di codici combinabili che potevano essere diversi per ogni epoca che l’apriva. I codici si nutrivano e si ricombinavano grazie a dei diligenti sorveglianti, che ad ogni ciclo storico erano incaricati di aggiornare il libro, immergendolo nel mondo in cui vivevano fino a completo assorbimento. Il libro serviva a dispensare consigli e certezze, era il libro delle risposte sicure, quello delle verità granitiche che nessun “normale” osava contraddire. Gli uomini potevano dunque aprire il libro e assumere come propri questi codici che si trasformavano in convinzioni sociali da cui non era necessario scappare. Si poteva però, a seconda del grado di volontà individuale, andar a cercare dietro quelle convinzioni e scoprire un mondo parallelo, formazioni di lunghe serie di significati, quelli che i saggi vi avevano riposto segretamente sudando anni di duro lavoro. Solo pochi riuscivano a percorrere questi mondi paralleli, ma la soddisfazione era grande e costoro si riconoscevano dal sorriso trasognato che li caratterizzava. Un bel giorno la procedura si assestò a tal punto – e la paura dettata da un falso ed esagerato senso di onnipotenza pervase a tal punto gli uomini – che il libro venne dimenticato e le convinzioni presero a crescere indipendentemente dal meccanismo inventato dai saggi. Queste convinzioni si trasformarono sempre più in Luoghi Comuni, dove le persone potevano andare a rifugiarsi ad ogni sconfitta, ad ogni dubbio, ad ogni cedimento dell’animo. Le persone cominciarono a rifugiarcisi sempre più spesso, a inventarne sempre di nuovi fino a coprirsene completamente. L’unica libertà dei singoli stava nell’infarcire di originalità quelle convinzioni, rendendole ogni volta più grottesche o forzandole. Il libro dei saggi era stato disperso, i sorveglianti non avevano tramandato l’arte nel tempo, e gli uomini si erano inceppati, appesantiti da luoghi comuni troppoun_mondo_a_parte chiusi e vincolanti, ingigantiti dalle loro stesse paure.”
“Fa parte, anche questo, della nostra missione? Trovare i mondi dispersi dietro ai luoghi comuni, depurandoli? Cercare i significati sociali che essi avevano all’epoca dei Saggi?” Domanda una donna, le braccia bendate, lo sguardo profondo immerso nel profilo delle colline.

In proposito dei luoghi comuni esiste un poetico e commovente, a tratti divertente elenco di luoghi comuni occidentali redatto da Paulo Cohelo, di cui il più bello è il numero 18: “Mantenere il sorriso sulla faccia quando vorresti veramente piangere. E dispiacerti per coloro che mostrano i loro veri sentimenti”.

2 Responses to “Luoghi comuni – antichi mondi paralleli”


  1. 1 mario 2009/07/03 at 2:55 PM

    Ciao Alice, leggo un velo di malinconia fra le tue parole. Rimpiangi i tempi dei saggi?
    Riferendomi alla tua segnalazione di Coelho, sarà che sono italiano, ma per me questo è il pensiero che trovo più veritiero: 40] Evitare la depressione con dosi quotidiane e massicce di programmi televisivi.
    E lo ricollego al tuo post: la tv dispensa troppi luoghi comuni e sta rovinando questo paese. Sapere che c’è gente che passa il pomeriggio a vedere i tronisti ad esempio mi fa pensare che siamo veramente alla frutta.

  2. 2 aliceinbrandland 2009/07/03 at 3:03 PM

    La malinconia non è per me un rimpianto, è un lucido sguardo sul mondo e su quante persone vadano avanti con la sensazione ormai molto vaga di non essere al posto giusto, ma senza fare nulla per cambiare la propria condizione (mentale, mentale, non materiale!). Il 18 mi è piaciuto perché molto della nostra condizione è dovuto alla profonda falsità e alle maschere che ci costruiamo per sembrare diversi da noi stessi.
    Ma tu hai ragione. Sai Mario qual’è il blog più seguito di wordpress? Un due tre blog, quello sui tronisti e i programmi TV. E i post più quotati? Quelli dell’enalotto. I tempi dei saggi forse non ci sono mai stati, ma è bene immaginarli per aiutarci a costruire un futuro migliore. Si, perché anche se le persone si strafogano di TV e paccottiglia, ci sono sempre quelli che non si sono fatti plagiare, quelli che hanno voluto mantenere intatto il proprio animo, il proprio pensiero e vogliono ancora fare qualcosa.
    Nessuno da solo può fare molto. Ma se tanti, insieme, cominciano a svegliarsi, almeno possono tramandare un senso di speranza e di fratellanza. Ricominciare a immaginare. Il movimento del risveglio. Chissà. A presto😉


Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s




Would you take the red pill and fall through the rabbit hole?

aliceinbrandland@gmail.com
Follow lilit_a_bnsg on Twitter

tweet tweet

Error: Twitter did not respond. Please wait a few minutes and refresh this page.

RSS Luca De Biase

  • For a better curated media environment
    A republic is its rational institutions. A democracy is its informed citizens. Institutions are platforms enabling citizens to decide by following a non-violent process of deliberation and voting. Citizens who know and accept their institutions in their rationality have something fundamental in common: they then can divide on opinions, but they live in the s […]
    Luca De Biase
  • L’anticorruzione nella spesa informatica pubblica
    Un comunicato stampa di oggi fa pensare che finalmente si prendono in considerazione alcune possibili distorsioni della spesa pubblica in informatica, circa 5 miliardi all’anno (con logiche in movimento in seguito alla finanziaria dell’anno scorso). Digitalizzazione nella P.A. , Coppola incontra Cantone Il presidente della Commissione di inchiesta a colloqui […]
    Luca De Biase

RSS Paulo Coelho

  • The magic of the yes
    by Mia Zamora BEING an only child with overprotective parents, I grew up using “No” as my default answer to everything. Let’s go outside and play in the rain? No. Let’s ride a boat to the deep part of the sea and jump in? No. Let’s play hooky at school and go to the mall […]
    Paulo Coelho
  • 10 Success lessons from Paulo Coelho – “The Alchemist” for entrepreneurs
    by Biplap Gosh 1. Rejection doesn’t matter Paulo believed in himself. He believed that he was a good poet and that his poems were not suitable for small magazines. So he sent his poems to the ‘Escritores e Livros,’ a reputable literary column in a newspaper called Correio da Manha. But the newspaper humiliated him. […]
    Paulo Coelho

RSS Rebecca Walker Blog

Bookmark and Share

some color

More Photos
Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
segnala il tuo blog su blogmap.it

year after year

July 2009
M T W T F S S
« Jun   Aug »
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
2728293031  

%d bloggers like this: