Tweet tweet

I media hanno velocità diverse. La televisione è immediata e autoreferenziale: amplifica e si rivolge alla massa delle persone (che non è un dispregiativo, significa che si rivolge a tutti noi, anche di riflesso). I media ambientati (affissioni, ad esempio) sono di passaggio e dipendono dalla presenza fisica delle persone: spesso usati per rafforzare un messaggio già diffuso altrove. La radio è un mezzo immediato ma selettivo. Tra radio e ascoltatori c’è maggiore contatto rispetto a quello della televisione, ma la diffusione di un messaggio è minore e molto più selettiva.
Internet. Un mezzo che si insinua sotto i tappeti. Che si diffonde “dal basso” nella casa del singolo, nella sua vita quotidiana. Un media che invece di guardarlo o ascoltarlo ci entri dentro tutto intero, e navighi come in un mare. Internet è un medium lento. Ha bisogno di molto per attecchire. La pubblicità infatti tende ad usarlo ancora molto poco per ora. Spesso però Internet viene legittimata quando se ne parla alla radio o alla televisione. Perché i tempi sono diversi. Si perché mentre la TV ti scoppia nella mente, internet avrebbe bisogno di molto più tempo per diffondere i messaggi, allargare la propria influenza e il proprio impatto. Però. Se – come spesso succede ma non ho capito bene come – i messaggi che si diffondono in internet vengono captati e poi lanciati sulla stampa quotidiana e soprattutto sulla televisione, allora il loro effetto guadagna improvvisamente le caratteristiche televisive…

Prendiamo Twitter. E’ un mezzo di per sé complesso, molto veloce, direi dispersivo, anche se nella teoria semplice, nella pratica, è da osservare per un po’ prima di riuscire ad entrarci. Eppure. Twitter viene sui media generalisti legittimato per la sua immediatezza, la sua veridicità. Quando alla televisione si sente che “su tweeter hanno documentato in diretta il terremoto in abruzzo prima della sua comunicazione sulla TV nazionale” potrebbe venire in mente che se non ci avessero dato questa notizia alla televisione nessuno se ne sarebbe accorto.E viene da chiedersi se nessuno in TV o sui quotidiani parlasse di twitter o di facebook, quanto questa immediatezza e questa veridicità sarebbe captata. Quanta parte della società fa uso di questi mezzi? E quanto? Chi, soprattutto e come ne fa uso.

Se non ci si mettessero di mezzo TV e stampa, non resterebbe questa un tipo di informazione da verificare per pochi eletti alle nuove tecnologie mediatiche? Non è che si mettono d’accordo fra editori? Si tratta di domande che per un po’ resteranno senza risposta. Si tratta dell’influenza che i media generalisti continuano ad avere sulla società e sugli altri media, anche se forse non ce ne rendiamo direttamente conto. Perché abbiamo una prospettiva troppo ristretta. Tiriamoci su le maniche, e andiamo a guardare meglio.

2 Responses to “Tweet tweet”


  1. 1 pensieroinformale 2009/06/19 at 10:05 PM

    Purtroppo la TV è ancora l’unico mezzo capace di creare e distruggere qualsiasi cosa per l’estrema passività che impone, internet è il futuro, la targhettizzazione spinta attuabile è immensa, ma credo che alla fine entrambi viaggeranno su piani paralleli e complementari sarebbe impensabile immaginare la scomparsa di uno soltanto di questi media

    • 2 aliceinbrandland 2009/06/22 at 8:24 AM

      però internet è duplice. e devi saper navigare molto bene per scovare informazioni non censurate o preziose. sicuramente è questa la sua forza. ma sono pochi coloro che possono permettersene un uso critico, come d’altronde vale per la TV. probabilmente non è cambiato molto da quando molti secoli orsono erano una ristretta cerchia di fortunati a possedere informazione e poterre critico. la società del permesso a tutti i costi ha abbattuto questa convinzione di essere pochi a poter fruire dell’informazione e della conoscenza – al contempo rafforzandone la portata.


Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s




Would you take the red pill and fall through the rabbit hole?

aliceinbrandland@gmail.com
Follow lilit_a_bnsg on Twitter

tweet tweet

Error: Twitter did not respond. Please wait a few minutes and refresh this page.

RSS Luca De Biase

  • For a better curated media environment
    A republic is its rational institutions. A democracy is its informed citizens. Institutions are platforms enabling citizens to decide by following a non-violent process of deliberation and voting. Citizens who know and accept their institutions in their rationality have something fundamental in common: they then can divide on opinions, but they live in the s […]
    Luca De Biase
  • L’anticorruzione nella spesa informatica pubblica
    Un comunicato stampa di oggi fa pensare che finalmente si prendono in considerazione alcune possibili distorsioni della spesa pubblica in informatica, circa 5 miliardi all’anno (con logiche in movimento in seguito alla finanziaria dell’anno scorso). Digitalizzazione nella P.A. , Coppola incontra Cantone Il presidente della Commissione di inchiesta a colloqui […]
    Luca De Biase

RSS Paulo Coelho

  • The magic of the yes
    by Mia Zamora BEING an only child with overprotective parents, I grew up using “No” as my default answer to everything. Let’s go outside and play in the rain? No. Let’s ride a boat to the deep part of the sea and jump in? No. Let’s play hooky at school and go to the mall […]
    Paulo Coelho
  • 10 Success lessons from Paulo Coelho – “The Alchemist” for entrepreneurs
    by Biplap Gosh 1. Rejection doesn’t matter Paulo believed in himself. He believed that he was a good poet and that his poems were not suitable for small magazines. So he sent his poems to the ‘Escritores e Livros,’ a reputable literary column in a newspaper called Correio da Manha. But the newspaper humiliated him. […]
    Paulo Coelho

RSS Rebecca Walker Blog

Bookmark and Share

some color

More Photos
Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
segnala il tuo blog su blogmap.it

year after year

June 2009
M T W T F S S
« May   Jul »
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
2930  

%d bloggers like this: