Superuomini per superofferte di lavoro

In una stanzetta all’ultimo piano di un palazzo signorile la signora (nome in codice) MDV riceve persone in cerca di unasuperman posizione lavorativa più interessante, di nuove sfide. La signora è molto magra, con i capelli biondicci perfettamente pettinati che terminano in due onde boccolose che finiscono sulle spalle. Di lavoro fa la cacciatrice di teste. Le persone si siedono di fronte a lei, e lei, con il suo dito nodoso, si mette pazientemente a leggere il loro CV. Normalmente, la risposta che dà, è sempre la stessa: “Ce ne sono di meglio, di CV, molto di meglio del tuo. Facciamo che mi descrivi un po’ meglio cosa fai, aggiungi questa parte, togli questa…” Attonito tu la guardi, e sospiri. MDV è serissima mentre scorre le posizioni ricercate dai suoi clienti. “Per ora niente da fare, non è semplice che tu ti sposti da un ambiente lavorativo ad un altro. Dovresti rimanere sempre nello stesso settore. Così la carriera viene meglio.” E tu pensi intanto che nemmeno morto farai per tutta la vita l’account in agenzioa pubblicitaria, il project manager di un’azienda di cioccolatini, il web content manager di un’azienda di pupazzi, la public relation account di un’azienda di design. Tutta la vita??? E per condire il tutto ripensi alla tua laurea e sempre di più ammetti a te stesso che la bufala del tipo di studi oggi afferenti a tutti i corsi di laurea vanno a finire nello stesso corpo lavorativo: venditori, marketing manager, accounts, commerciali. agenti. Da ingegneria gestionale a economia aziendale a scienze politiche per arrivare a…. Ma prima di finire vorrei segnalare questa offerta di lavoro, presentata su Lavoricreativi.it:

ROBILANT&Associati ricerca uno Strategic Planner:
– 3-5 anni di esperienza nell’area dello sviluppo e gestione del brand , maturata o in società di consulenza specializzate o in azienda
– Laurea Specialistica in Economia Aziendale, Scienze della Comunicazione, Scienze Politiche, Filosofia.
– Buona conoscenza dell’inglese
Infinita curiosità e desiderio di capire (in pratica un giovane Bauman?!?)
– Energia e passione, catalizzatore dell’innovazione
Equilibrio tra capacità analitiche e creative
-Capacità di lavorare sia autonomamente sia autonomamente sia in team

In base a questo esempio di cui possiamo trovarne un’infinità nei motori di ricerca lavorativi Le aziende oggi cercano delle persone che siano, per lo meno: colte, preparate, responsabili, esperte in quel preciso settore meglio se in quella precisa azienda aggiungerei (il settore di esperienza deve infatti essere quello preciso preciso, non uno affine sia chiaro, se hai fatto per anni il project manager non potrai mai essere elevato alla professione dell’account: ma che mestieri sono questi poi??boh?), abituate a viaggiare, sensibili, di polso, appassionate profondamente a quella precisa precisa professione, informate, propositive, creative, abili nella negoziazione, nell’intrattenimento… Altra notizia: se cerchi per caso lavoro, di solito le offerte principali riguardano la categoria SANTI & MAGHI – essi sono dei magici venditori, agenti, new business developer che – non pagati – dovrebbero sviluppare i business di supposte e dubbie realtà di ogni tipo e cominciare a percepire un guadagno solo se questi affari vanno in porto. Un esercito di venditori filosofi, insomma. Ma sentite un po’, ragazzi. Cosa studiamo a fare se tutte le posizioni che vengono offerte dal mondo di questi adulti incancreniti dalla società capitalistica e incartapecoriti sulle loro meravigliose posizioni ci offrono solo questo? Ma che se lo prendano non specializzato, il loro venditore stratega mago, e che se lo plagino ben bene senza fargli spendere miliardi in formazione inutile. Come ci sottolinea Arnald. La cultura, a questo punto, servirebbe solo a farlo sentire triste e svilito. Meglio di no. Meglio infarcirlo di Grande Fratello, il nostro futuro impiegato, e siamo tutti a posto.

4 Responses to “Superuomini per superofferte di lavoro”


  1. 1 Luca77 2009/06/16 at 1:54 PM

    Alice, ho fatto un brutto sogno.
    2200: gli stati nazionali non esistono più perché sono stati sostituiti da grandi multinazionali che controllano il pianeta. Nell’arco di alcuni secoli queste aziende sono finalmente riuscite a conquistare la fedeltà assoluta dei propri consumatori, che ora, in nome del brand, accettano la realtà senza più porsi domande. Era la cultura, foriera di dubbi e riflessioni, il male da eliminare e ce l’hanno fatta. Non esiste più la scuola pubblica, le persone non devono più costruire niente, ma prendere semplicemente parte alla realtà che le grandi multinazionali hanno costruito apposta per loro. Esse hanno ascoltato, registrato, catalogato i loro desideri e hanno prodotto degli strumenti in grado di emularli a tal punto che nel corso del tempo la realtà si è definitivamente appiattita. Non si richiede più alcuno sforzo, il compito evolutivo è consumare e intrattenersi con i mezzi che sono a disposizione di tutti. E’ il controllo.

    Inutile dire che adoro la fantascienza, perché spesso rivela molto di più di quanto uno possa immaginare.

    Voglio rimanere libero e continuo a r-esistere.

  2. 2 aliceinbrandland 2009/06/16 at 3:14 PM

    Ci sono due cose che mi vengono in mente leggendo il tuo “incubo”:
    – WALL.E
    – Matrix
    Sono delle abili metafore che spiegano perfettamente, come un’allegoria a chiave, questa tua visione. Se pensi che noi risorse fresche (e in futuro avranno questo destino molte più “risorse umane”) siamo impiegati per generare energia per la macchina dei consumi. Energia che si forma con il nostro sudore, le nostre spese in studi specialistici, i nostri consumi continui, dalla più tenera età alla vecchiaia. Questo significa essere trasformati in piccole batterie da cui succhiare energia. Per cosa? Non lo so, il fine sembra sempre l’accumulo di beni materiali e potere terreno per combattere la paura della finitudine della vita, finendo per aumentare il disagio invece che migliorare le condizioni della nostra popolazione.
    Una cosa c’è da dire però.
    C’è sempre un’anomalia del sistema. E questi incubi, se ben piazzati, aiutano alcuni esemplari della società a combattare contro la loro realizzazione. Questi esemplari, per altro, proprio perché si sono “svegliati”, sono più forti degli altri. E possono combattere fieramente. Portando sulle proprie spalle il destino del mondo. Questo da sempre. E di sicuro ancora per un po’- bisogna solo mettersi assieme, e farsi forza.

    • 3 pensieroinformale 2009/06/16 at 5:19 PM

      Ormai il mercato del lavoro si basa su due principi: necessita’ cronica di lavoro e finta flessibilita’. Truppe di high profile affamati che cercano sistemazione dove l’unica flessibilita’ e’ tra il lavorare e il non lavorare. Il sistema e’ costruito in compartimenti stagni non accettano travasi. Conta solo il sai quello sai ma se fingi e’ meglio

  3. 4 aliceinbrandland 2009/06/17 at 2:28 PM

    inoltre c’è una forte discrepanza fra le promesse della preparazione high profile e l’effettivo utilizzo di queste capacità, da qui la grande frustrazione dei ragazzi (giovani e meno giovani) di oggi.


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