Organizzazioni criminali, servizi sociali

Questa è bella. Ho rischiato grosso stavolta. Appena approdata in Brandland e già mi fan la pelle. Non dite mai, mai e poi mai, che volete fidarvi, mi raccomando. Passeggiavo e sono entrata in una “Banca” (un’impresa privata, quindi un ente a scopo di lucro, che svolge l’importante compito di fornire alla clientela mezzi di pagamento e di intermediazione tra offerta e domanda di capitali, i primi provenienti per lo più dalle famiglie, i secondi domandati soprattutto dalle imprese.) Entrare in una Banca è un po’ come avventurarsi nei meandri di un’organizzazione criminale , con l’apparenza di servizio sociale – e cercare di destreggiarsi al meglio per uscirne semi-indenni. Si deve stare attenti ai sorrisi melliflui, alle mezze frasi dei consulenti che mentre ci si siede lì davanti a chiedere come risparmiare 100 euro al mese loro stanno già macchinando come sfruttare al meglio quelle tue bricioline e come investirle nei loro traffici illeciti. Finisce tutto semplicemente, con qualche firma lì, qualche firma là, niente di rischioso, niente di anomalo. Solo un’ottima consulenza. Mi son chiesta se sia normale – e soprattutto se sia legale – che in Brandland dei normali cittadini debbano avere paura di andare in banca, e che debbano anche stare attenti a cosa può succedere a loro e ai loro piccoli risparmi, perché i consulenti cercano sempre di fregarli in qualche modo senza dare spiegazioni e riducendo al minimi, appunto, il rischio di accorgimento. Presso Banca Intesa, per esempio, alla filiale di Porta Romana a Milano, come tutti i criminali, non si lasciano sfuggire un centesimo, e speculerebbero sul fondo risparmio di una giovane donna i cui possedimenti finanziari non arrivano al valore di una vespa usata. Li ho visti con i miei occhi suggerirle di investire 100 euro al mese in azioni mentre lei aveva appena detto di aveve un lavoro precario e pochi soldi: ora poi che il mercato è in crollo totale!! Poi dicono che bisogna dare fiducia alle banche e alla finanza. Un po’ come se ai tempi di Gesù avessero detto alle madri di dare fiducia a Erode e a i suoi soldati, perché uccidendo i neonati poi ne sarebbero nati altri, più forti e più belli.

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