Un Paese chiamato Brandland…

Sonnecchiavo, nel bel sole del pomeriggio. Socchiusi gli occhi, vidi passare un coniglio bianco. Aveva il panciotto e un orologio da taschino. Pensai che era impossibile, non potevo aver visto un coniglio con il panciotto e l’orologio da taschino… Però. Era caldo, la sonnolenza mi faceva cadere la testa. La mia micetta miagolò. Cominciava a trotterellare lontano dall’albero sotto il quale riposavo. Spazientita e un po’ curiosa pensai di alzarmi, e quasi senza rendermene conto correvo, inseguendo il Bianconiglio.white-rabbit-1 Quando il Bianconiglio entrò nell’incavo di un grande albero, fui trattenuta dal dubbio: dovevo o no avventurarmi in quel posto buio e sconosciuto? Alzai le spalle e pensai che quello doveva essere il modo per entrare nel Paese di cui mi avevano parlato. Dicevano di un Paese dove tutto sembra scorrere perfettamente normale, e le persone sono serissime. Ci sono soprattutto grandi persone in questo strano Paese. Dicono che in realtà tutte le cose più matte possono succedere. E’ Paese dove le filastrocche ti escono fuori al contrario e con parole diverse, dove le persone camminano alla rovescia sui loro passi. Dove ti dicono le cose e fanno il contrario, dove incontri le bizzarrie più bizzarre che ci siano ma tutti – tutti – sono serissimi nel continuare la pantomima. Ci sono strane persone che si ostinano a farsi del male dicendo a tutti che si stanno facendo del bene, oppure persone che cercano di aiutare altre persone e invece fanno loro del male. Vengono indette gare di bruttezza e olimpiadi dello snaturamento, appesi grandi manifesti per spaventare i passanti. Dicono che organizzano grandi feste dove tutti cercano di perdere i sensi e chi non ci riesce viene per sempre escluso. Possono capitare alcune sventure, se non ci si ravvede del sentiero preso, per esempio incappare in un “bombardamento mediatico” (non ho bene capito cos’è ma so che è molto pericoloso). In generale bisogna stare molto attenti a non cadere nel “Sonno Sprofondo” – si dice che sia uno strano male che provoca lo spegnimento del cervello per asfissia ma il resto del corpo funziona anche se le azioni che fa il corpo così svuotato non hanno più senso. (…) E’ pieno di strilloni, che si servono delle tecniche più innovative per convincere la gente a fare questa o quell’altra cosa, senza che naturalmente tutto questo abbia il minimo senso per qualcuno. Ci sono alcuni che son costretti ad accumulare una cosa invisibile e per farlo devono fare molte malefatte senza farsene accorgere. Tutti si spostano. corrono molto in questo stupefacente Paese e la maggior parte si vestono in maniera bizzarra e guai a te se dici loro qualcosa, si arrabbiano molto se vengono contraddetti o smontati nella loro serietà. Tutte le persone sono molto informate su tutti i pettegolezzi che gli strilloni mettono in giro, ma quasi nessuno verifica le informazioni, così, si assiste a un circolo di detto e stradetto da cui nessuno esce più – e della verità non gliene frega un fico secco a nessuno. Una cosa divertente è che tutti per sport sono costretti a esprimere la loro opinione su qualsiasi cosa e tutto sembra valere senonché poi una mano invisibile detta agli strilloni cosa deve valere e cosa no, e infine tutti si ritrovano a far cose matte senza capire più perché. Poi devono sempre comprare degli oggetti che nella maggior parte di casi non gli servono. Scambiano una cosa invisibile con un oggetto e ogni giorno sono costretti a ricominciare. Nessuno mai si ferma. Ci sono poi alcuni luoghi dove niente è mai partito e alcune persone giacciono lì accasciate e inermi, lontane dall’urlo degli strilloni. Ci sono spinte molto forti e molto sotterranee che dettano l’andare di queste piccole follie tenendone alto il tenore e l’incomprensibilità – ma non possono dettare legge per tutte le anomalie del sistema. Mi hanno detto, infatti, che ci sono anche dei saggi nel paese. Dei Saggi e degli Artisti. Quelli si incontrano se si è forunati e si cerca bene. C’è sempre da farsi grasse risate e assaggiare tutti i gusti pensabili e impensabili. Ci sono molte meraviglie molto nascoste – mi hanno detto che compensano tutti i pericoli in cui si rischia di incappare perché sono troppo belle. E’ questo il Paese del troppo e del troppo poco, del misterioso e del curioso, il pasese delle matrici da risolvere per vedere l’uscita e trovare le meraviglie.

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