La corsa al green gadget

solarrazor at Jill’s Eco Store, inserito originariamente da Alice in Brandland.

Di recente ho scoperto navigando nella rete quanto sia inflazionato il concetto di sostenibilità.
Sulla bocca di tutti, strautilizzato anche dai media; mi sembra che parte degli attori coinvolti cavalchino a sproposito l’onda del mercato emergente che vi ruota attorno.
Molti siti tematici che si occupano di design e sostenibilità presentano nelle proprie pagine dispositivi di vario genere (per lo più elettronici) volti a promuovere un consumo responsabile delle risorse energetiche. Vengono definiti “green gadgets”.
Fin qui nulla di male, se non fosse che spesso ci troviamo di fronte ad oggetti che inventano risposte a bisogni/problemi a mio avviso inesistenti.
Un rasoio elettrico a batterie solari, una radio alimentata da una dinamo a manovella, congegni per interrompere l’erogazione di corrente agli elettrodomestici lasciati in stand-by o che monitorano i consumi in tempo reale, zaini equipaggiati con pannelli solari per ricaricare eventuali dispositivi trasportati all’interno e molto altro.
Ho trovato perfino classifiche dei gadgets più desiderati dal pubblico e concorsi di progettazione per nuovi green gadgets.
Sembra che esista un consorzio del green gadget.
E c’è una vera e propria predilezione per i dispositivi alimentati ad energia solare.
Ma fermiamoci un attimo a riflettere: abbiamo veramente bisogno di ulteriori congegni elettronici che ci dicano quando consumiamo troppo o, ci troviamo di fronte all’ennesimo fenomeno commerciale che fa leva sulla nostra propensione al consumo? Non vi sembra un piccolo controsenso parlare di sostenibilità incentivando comunque il consumo di “qualcosa”? Ci siamo, peraltro, scordati che anche per produrre quei gadgets servono energia e materia? E quando dico energia intendo risorse naturali ma anche energia cerebrale che potrebbe essere meglio impiegata. In un paese come il nostro dove si fatica a fare la raccolta differenziata, dove grandi quantità d’acqua potabile vengono impiegata per usi agricoli/industriali e scarichi domestici e dove il mezzo di trasporto più utilizzato resta ancora quello privato, non sarebbe meglio iniziare con un po’ di buon senso per limitare gli sprechi? La sostenibilità è prima di tutto un fatto compotamentale, un atteggiamento etico del singolo individuo: non cerchiamo sempre la risposta nell’
oracolo tecnologico, delegando di fatto le responsabiità a grosse organizzazioni aziendali.

Stefano Vaccari

1 Response to “La corsa al green gadget”


  1. 1 Andthink 2008/04/11 at 3:10 PM

    Ne discutevamo l’altro giorno con i colleghi…eravamo giunti alle tue stesse conclusioni. Valutando anche dal punto di vista meramente economico uno di quei dispositivi per lo spegnimento remoto della tv. Non mi ricordo esattamente ma ci volevano anni per ammortizzare il costo (in euro) di tale dispositivo, senza contare quanta plastica ed energia occorrono per costruirne uno…
    Disgustorama (cit. Fontecedro)


Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s




Would you take the red pill and fall through the rabbit hole?

aliceinbrandland@gmail.com
Follow lilit_a_bnsg on Twitter

tweet tweet

Error: Twitter did not respond. Please wait a few minutes and refresh this page.

RSS Luca De Biase

  • Pubblico o privato… comunità
    Questo post è per condividere interrogativi, in un momento in cui aumenta la spesa pubblica, ci piaccia o no. E dunque: meglio pubblico o privato? Il dibattito pubblico italiano può diventare particolarmente violento e maleducato soprattutto quando si tratta di criticare il settore pubblico: dai politici alla burocrazia. Ma questo comportamento non si ferma […]
    Luca De Biase
  • McKinsey: quanto ci metteranno i vari settori a ritornare alla loro dimensione economica pre-covid?
    Secondo McKinsey, alcuni settori impiegheranno molti anni per ritornare al livello di contributo al Pil che avevano prima dell’epidemia. I settori più colpiti, da questo punto di vista, ci metteranno anche cinque anni a recuperare il livello perduto. Eccoli: – arte, divertimento – ospitalità, ristorazione – servizi per l’educazione Vedi: COVID-19 recovery in […]
    Luca De Biase

RSS Paulo Coelho

  • Vacations!
    Although I enjoy my work a lot (once I tweeted: “if you do what you love, every day is a holiday”) I need to stop being in front of the computer – and this is the main reason for taking vacations. I will be back by the September. Meanwhile, you can download to your phone […]
    Paulo Coelho
  • Citations de Paulo Coelho
    – Un peu de folie est nécessaire pour faire un pas de plus. – Le courage est la peur qui fait ses prières. – On ne s’aperçoit pas toujours que l’on parcourt chaque jour un nouveau chemin. – Toutes les batailles de la vie nous enseignent quelque chose, même celles que nous perdons. – La […]
    paulocoelho

RSS Unknown Feed

  • An error has occurred; the feed is probably down. Try again later.
Bookmark and Share

some color

Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
segnala il tuo blog su blogmap.it

year after year

April 2008
M T W T F S S
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
282930  

%d bloggers like this: