Posts Tagged 'reflexions'

Donne di oggi

Una nuova razza di donne sta popolando il pianeta. Donne manager che hanno spesso perso la propria scintilla femminile a scapito del potere o del successo, e assomigliano sempre di più agli uomini: a quelli di una volta, padri padroni senza un ciglio di commozione. Aggressività giustificata dalla difficoltà di farsi spazio nel mondo dei maschi. Niente di nuovo sotto il sole ma incomprensibile resta il fatto che le donne o molte di esse confondano l’emancipazione con il successo, la durezza e lo stacanovismo. Lavorare fa bene, fa crescere la società e qualsiasi lavoro si faccia è giusto portare a termine i propri compiti con eccellenza. Ognuno di noi, però, conserva dalla notte dei tempi un proprio ruolo e questo ruolo oggi lo stiamo perdendo di vista. Alcune donne – e anche alcuni uomoni – vedono la divisione dei ruoli come oltraggio e ritorno al passato. Oggi, uomini e donne per dimostrare emancipazione devono poter fare le stesse identiche cose, e questa convinzione genera non poche problematiche nella convivenza fra uomini e donne e nella confusione sociale che stiamo vivendo.

Se le donne sono da sempre state portate ad alcune attività, possiamo definirle più creative nel senso che “creano” possiedono l’atto della creazione e gli uomini dedicati ad attività più operative e d’azione. Ci sarà un perché?

Continue reading ‘Donne di oggi’

Piccola riflessione d’estate

Viene l’estate. Il sole bagna tutto. Il respiro è più umido. Le membra, molli. D’estate i pensieri si fermano come imbalsamati in una scultura sospesa. I pensieri accumulati durante l’anno se ne stanno lì a guardare, nel silenzio del sole. Sotto continuano a scorrere, ma tutto giace nella più assoluta immobilità.

Ci sono nuove idee che stanno germogliando in Brandland per i prossimi mesi. I passi di un lavoro di osservazione lenta e meticolosa, di ricerca e anche di fantasia.

Questo osservatorio è nato con l’intento di creare un serbatoio di riflessione e creazione, che si concentrasse sulle modalità di comunicazione di quella che – in senso esteso – abbiamo chiamato Marca. Un Osservatorio come punto di contatto fra chi ha esperienza e chi si affaccia al mondo degli adulti, perché si alternassero occhi ingenui, ma puliti, assieme ad occhi allenati, ma viziati.

L’idea di fondo era quella di dare vita a questo contenitore di osservazioni, per poi lasciare che i pensieri si accumulassero dando vita a nuove forme. Non c’era tanto di predefinito, è chiaro.

Cammin facendo, sono successe diverse cose. L’impostazione iniziale, che consisteva (teoricamente) nel permettere a chiunque ne avesse voglia di lasciare qui sotto la forma preferita un’osservazione sul mondo della comunicazione e della marca – su Brandland – empiricamente è in parte fallita. Non era possibile pretendere da persone acerbe e in fase di costruzione personale, un parere da loro vissuto come scientifico su un campo di riflessioni a cui non erano stati preparati prima.

Il punto è: come raccogliere le Osservazioni con un metodo tran-disciplinare diverso.

Idee verranno. Attendiamo il futuro.

L’utente, l’individuo, la persona e il consumatore. Uno nessuno…trino..

Con l’aiuto della metodolgogia fast-lampo-logica, mi sono accorta che fra tante parole, e con quella sensazione di perderci, dalla chiacchierata con Federico una prima proto-idea è venuta fuori.

Parliamo di noi.
Chi siamo noi?
ALICE: “Solo questa mattina ero una bambina, poi sono diventata grande, e piccolissima e poi di nuovo grande. Io sinceramente adesso non lo so più chi sono”.
FEDERICO: “La nostra definizione come qualcuno avviene nel momento in cui entriamo in relazione con qualcun altro/qualcos’altro. Dipende da chi mi guarda: per la Swatch sono un utente, per mia madre una persona. La differenza trova le sue basi nella necessità di generalizzare. E’ tecnicamente impossibile arrivare al singolo.”

ALICE: “C’è qualcosa che non va. Cosa?”
FEDERICO: “Tutti preferiremmo essere trattati come persone e non come al banco dell’ASL quando facciamo un check up medico.”

Viene da chiedersi, tutti i giorni, se il punto a cui siamo arrivati oggi sia al picco dell’evoluzione sociale.
E’ vero che nell’iperscelta – ma anche in una vecchia normalità – la necessità degli individui umani di auto-definirsi è importante. Di fatto in passato erano lo stato, la famiglia, la chiesa la scuola a darci una sensazione di definizione in qualche categoria dell’essere. oggi per tanti versi sono le marche commericali. E noi tendiamo a riprodurre questa sorta di “marcaggio” di noi stessi in tutto qeullo che facciamo.

E allora, ci chiediamo più chi siamo? E attraverso cosa ce lo chiediamo ? Gli oggetti che consumiamo? Ma soprattutto, quanto serve ancora farsi domande oggi? ce n’è ancora di tempo per fermarsi e riflettere? o saremo sommersi dall’iperproduzione di tutto?


Would you take the red pill and fall through the rabbit hole?

aliceinbrandland@gmail.com
Follow lilit_a_bnsg on Twitter

tweet tweet

Error: Twitter did not respond. Please wait a few minutes and refresh this page.

RSS Luca De Biase

  • Open Day ItaliaStartup
    Esausti ma energizzati dalla giornata all’Open Day organizzato da H-Farm per ItaliaStartup. Centunaia di partecipanti: startup, acceleratori, venture capital, aziende grandi hanno inviato le loro persone, hanno parlato, proposto ragionato. E il ministro Corrado Passera ha preso appunti e ha discusso, proposto, ragionato per almeno tre ore. Un’esp […]
    Luca De Biase
  • TechStars model
    TechStars a questo punto è un acceleratore di startup e, insieme, un acceleratore di acceleratori. Ha messo a punto un metodo che facilita la creazione di altri acceleratori a partire dall’esperienza del primo. E il network che ne emerge è pensato per condividere i mentor, confrontare le idee, immaginare visioni abbastanza grandi e globali. La…
    Luca De Biase

RSS Paulo Coelho's Blog

  • Aleph: comentários/comments
    This space is moderated, but not censored. You can post your comments in any language. To read the comments in a different language, please click on the flag on your right (sidebar) Hay un moderador, pero los comentarios no serán censurados. Para leer los comentarios en otras lenguas, utilize las banderas en la barra lateral [...]
    Paulo Coelho
  • The natural order
    A very wealthy man asked a Zen master for a text which would always remind him how happy he was with his family. The Zen master took some parchment and, in beautiful calligraphy, wrote: – The father dies. The son dies. The grandson dies. – What? – said the furious rich man. – I asked [...]
    Paulo Coelho
Bookmark and Share
Watch videos at Vodpod and other videos from this collection.

some color

CIMG0478

CIMG0481

CIMG0480

More Photos
Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
segnala il tuo blog su blogmap.it

year after year

May 2012
M T W T F S S
« Mar    
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031  

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.