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Un Paese chiamato Brandland…

Sonnecchiavo, nel bel sole del pomeriggio. Socchiusi gli occhi, vidi passare un coniglio bianco. Aveva il panciotto e un orologio da taschino. Pensai che era impossibile, non potevo aver visto un coniglio con il panciotto e l’orologio da taschino… Però. Era caldo, la sonnolenza mi faceva cadere la testa. La mia micetta miagolò. Cominciava a trotterellare lontano dall’albero sotto il quale riposavo. Spazientita e un po’ curiosa pensai di alzarmi, e quasi senza rendermene conto correvo, inseguendo il Bianconiglio.white-rabbit-1 Quando il Bianconiglio entrò nell’incavo di un grande albero, fui trattenuta dal dubbio: dovevo o no avventurarmi in quel posto buio e sconosciuto? Alzai le spalle e pensai che quello doveva essere il modo per entrare nel Paese di cui mi avevano parlato. Dicevano di un Paese dove tutto sembra scorrere perfettamente normale, e le persone sono serissime. Ci sono soprattutto grandi persone in questo strano Paese. Dicono che in realtà tutte le cose più matte possono succedere. E’ Paese dove le filastrocche ti escono fuori al contrario e con parole diverse, dove le persone camminano alla rovescia sui loro passi. Dove ti dicono le cose e fanno il contrario, dove incontri le bizzarrie più bizzarre che ci siano ma tutti – tutti – sono serissimi nel continuare la pantomima. Ci sono strane persone che si ostinano a farsi del male dicendo a tutti che si stanno facendo del bene, oppure persone che cercano di aiutare altre persone e invece fanno loro del male. Vengono indette gare di bruttezza e olimpiadi dello snaturamento, appesi grandi manifesti per spaventare i passanti. Dicono che organizzano grandi feste dove tutti cercano di perdere i sensi e chi non ci riesce viene per sempre escluso. Possono capitare alcune sventure, se non ci si ravvede del sentiero preso, per esempio incappare in un “bombardamento mediatico” (non ho bene capito cos’è ma so che è molto pericoloso). In generale bisogna stare molto attenti a non cadere nel “Sonno Sprofondo” – si dice che sia uno strano male che provoca lo spegnimento del cervello per asfissia ma il resto del corpo funziona anche se le azioni che fa il corpo così svuotato non hanno più senso. (…) Continua a leggere ‘Un Paese chiamato Brandland…’

Alice si presenta!

ALICE: “Buongiorno a tutti, mi presento: il mio nome è Alice. Ho l’incarico di trovare una via per uscire dalla fase di rottura del nostro dramma sociale. Inoltre, di identificare le tendenze della marca nel tempo dell’incertezza, e della società, dei consumi, della comunicazione nel futuro che cambia Il mio compito è estremamente difficile, tanto che non so se riuscirò a portarlo a termine. Pensavo che potreste aiutarmi a svolgere il filo della narrazione; da sola, sarebbe davvero impossibile! Il nostro viaggio inizia qui, nella fase di rottura della società postmoderna (vedo società in cui chi legge vive di sicuro!). Che ne dite di partecipare? . I nodi tematici che affronteremo sono  la società e gli individui, la critica alla marca, i media in evoluzione, l’identità visuale, il marketing e l’economia, la sostenibilità per arrivare alla definizione di una marca ideale.”

Continua a leggere ‘Alice si presenta!’


Avete mai pensato di entrare in Brandland?

L'entrata è fondata sulla libera scelta dell'individuo pensante. aliceinbrandland@gmail.com

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