Archivio per la categoria 'Comunicazioni ai lettori'

Piccola riflessione d’estate

Viene l’estate. Il sole bagna tutto. Il respiro è più umido. Le membra, molli. D’estate i pensieri si fermano come imbalsamati in una scultura sospesa. I pensieri accumulati durante l’anno se ne stanno lì a guardare, nel silenzio del sole. Sotto continuano a scorrere, ma tutto giace nella più assoluta immobilità.

Ci sono nuove idee che stanno germogliando in Brandland per i prossimi mesi. I passi di un lavoro di osservazione lenta e meticolosa, di ricerca e anche di fantasia.

Questo osservatorio è nato con l’intento di creare un serbatoio di riflessione e creazione, che si concentrasse sulle modalità di comunicazione di quella che – in senso esteso – abbiamo chiamato Marca. Un Osservatorio come punto di contatto fra chi ha esperienza e chi si affaccia al mondo degli adulti, perché si alternassero occhi ingenui, ma puliti, assieme ad occhi allenati, ma viziati.

L’idea di fondo era quella di dare vita a questo contenitore di osservazioni, per poi lasciare che i pensieri si accumulassero dando vita a nuove forme. Non c’era tanto di predefinito, è chiaro.

Cammin facendo, sono successe diverse cose. L’impostazione iniziale, che consisteva (teoricamente) nel permettere a chiunque ne avesse voglia di lasciare qui sotto la forma preferita un’osservazione sul mondo della comunicazione e della marca – su Brandland – empiricamente è in parte fallita. Non era possibile pretendere da persone acerbe e in fase di costruzione personale, un parere da loro vissuto come scientifico su un campo di riflessioni a cui non erano stati preparati prima.

Il punto è: come raccogliere le Osservazioni con un metodo tran-disciplinare diverso.

Idee verranno. Attendiamo il futuro.

La nascita delle idee

Quando le idee nascono, nascono una ad una.
Nell’era sfuggente della comunicazione iperattive e ipertestuale, oltr che iperveloce, ci si deve sbrigare.
Di idee oggi ce ne sono troppe, troppo spiegate.
Le idee buone di solito però sono poche e oggi non c’è tempo di spiegarle.
Mi sono chiesta come procedere per esprimere le idee – mie e degli altri – e per far sì che qualche distratto lettore si fermasse a leggerle.
Su Protoplas (Elianto, Stefano Benni) c’era ermete trismegisto che fra bolle di protoplasmi cercava le ricette e le istruzioni per comporre tutti gli esservi viventi e non. a volte faceva confusione e scambiava le zampe con le braccia così il progetto restava inutilizzato in un angolo della confusione bianca. poi bastava una scintilla (o un piccolo suggerimento) ed ecco che l’animale sbagliato si trasformava in animale funzionante. Ora mi sono dilungata. Ma…

Ho in cantiere una metodologia fast-lampo-logica.
La metto nel prossimo post per essere più sintetica.

Istruzioni per il viaggio

Buongiorno, l’appuntamento per partire è al prato delle margherite.
Se non sapete come arrivarci, non preoccupatevi, è facile.

Queste sono le istruzioni che dovrete seguire se vorrete intraprendere il viaggio in Brandland.

Nello zaino potrete mettere ciò che volete, non ci sono limiti di spazio poiché tutti gli elementi che deciderete di portare saranno puramente nella vostra immaginazione.
qualche esempio:
- stetoscopio e lente di ingrandimento
- orsacchiotto dell’infanzia
- ginocchiere e maschera da sub
- asciugamano
- vocabolario, corano o bibbia
- la storia d’italia
- pennino usb
- matite e quaderni
- ricetrasmittente
- scarpe da trekking e ciabatte per gli scogli
- fornello da campeggio
- carte da gioco
- candele
- pop corn
- dieci diamanti
- una trivella
- una cassa di vino del 1970

Alice sarà la nostra accompagnatrice.
Non si tratta proprio della molto nota Alice di Lewis Carrol, altrimenti non ci sarebbe gusto.
La nostra Alice è stata preparata a scoprire Brandland (dopo aver già vistato Wonderland) e sarà colei che stimolerà i nostri pensieri per la traversata. Altri personaggi potranno fare capolino nella storia.

Entriamo finalmente in Brandland

Che cos’è Brandland?

Il Paese della marca.

Che cos’è la “marca”?

Me lo spiegherete voi ch’entrate.

Ebbene si, da oggi si cambia musica, e anche pagina, e tutto quello che volete.

Stiamo preparando una piccola barca a rotelle per partire (le gomme sono della Pirelli, per le vele pensavo ad Prada o Marlboro, e il motorino mi piacerebbe tanto Ducati che è la marca che mi fa più cool).

(prova di barchetta)

Stiamo anche cercando uno sponsor per dare un po’ di eco all’iniziativa. Ma non aspettatevi Grandi e Altissimi Saggi in toga firmata e colbacco di visone, valigetta di Vuitton e occhialini Fendi che però non si vede la firma perché sennò fa pacchiano.

Spesso si discute di argomenti elevati in maniera tediosa. Altrettanto spesso le cerchie cosiddettte culturali sono esclusive. Ancora più spesso si diffonde la credenza che le cose alte, e i pensieri importanti, li facciano solo le grandi persone, e che poi li mettano in giro a disposizione degli altri che li riutilizzano senza poter profferire giudizio senon fra sé e sé.

Per molti non dico nulla di nuovo, per tutti comunque mi piacerebbe esprimere un piccolo pensiero del giorno.

L’incantevole Paese della Marca è nostro, e solo attivando i nostri sensi potremo trarne informazioni e spunti per il nostro stesso futuro. Credo che i personaggi de Le avventure di Alice nel Pese della Marca, possiamo essere tutti noi. Il Bianconiglio sarà una guida, perché dovremo tutti subire una piccola trasformazione per entrare in Brandland: sostanzialmente si tratta di montare sul capo delle antenne ricettive, di infilare lo spinotto dietro la nuca (citazione colta da Matrix) o, più semplicemente, di aprire gli occhi.

Chi, meglio di noi, se ben elettro-stimolato, potrebbe esprimere sensazioni sul mondo in cui vive?

A volte basta metterci un po’ di immaginazione, per vedere meglio quello che ci sta intorno. Questo è un intento, quello del “libro” vivente, che si riscrive tutti i giorni e non ha pagine ma piccoli mondi che si intersecano, in cui tutti ma proprio tutti possono diventare personaggi: non della fantasia, ma della loro stessa realtà, aiutati da Alice…

A presto per i prossimi passi e il primo tour dei primi coraggiosissimi personaggi…


Entrare in Brandland

Scrivete, la materia siete voi. E se volete scrivere, scrivete qui... aliceinbrandland@gmail.com

RSS Il corpo delle donne

  • Stereotipi
    “Ma scrivi un blog sulle donne? Ma allora sei femminista!” “Sei stata manager per anni in grandi multinazionali? Ah, ma allora… non puoi capire… noi veniamo dalla militanza…” “Guardi il documentario non è male, ma sa lei è regista, io sociologo e la realtà la conosco…” “Frequenti la Libreria delle Donne? Ah io non sono d’accordo con il [...] […]
    Lorella Zanardo

RSS Paulo Coelho's Blog

  • “The warrior’s life” by Kealan
    Kealan sent the link, and I believe it is a very personal and interesting review. He refers to my biography “The warrior’s life” http://bit.ly/19Pqry recently published in English, Spanish (El |Mago) , Portuguese (O Mago) (other languages next year) I asked myself the question what I would gain from reading the book ‘A Warrior’s Life.’ The […]
    Paulo Coelho
  • Mashable Open Awards
    For my surprise, and thanks to you all, I am finalist in several categories, including Best Facebook Fan Page, Most inspiring to follow and Best Twitter user to follow. Honestly, I was not expecting, it was a very good surprise. You still can vote this SUNDAY a]  Log in in Facebook or Twitter and just click the icon [...] Related posts:Keeping open to love P […]
    Paulo Coelho

RSS Rebecca Walker Blog

  • Madame Chiang Kai Shek and Eleanor Roosevelt
    The Times says the book is awful, but isn't the photo sublime. The turn of the ankle, the rich blue velvet and inscrutable face. The way the eye is drawn to Madame Chiang Kai, how she gives nothing but takes everything. Then Eleanor's distinct blend of American naivete, grit, and optimism.
    Rebecca
  • Design, design, designers
    Nice work from young designer Steph Walker.
    Rebecca

RSS Macchianera

  • La settimana delle mani immolate alla cucina molecolare
    (di Massimo Bernardi)1 - “Cuoco prova l’azoto liquido e perde le mani”. Lo stupidario di Striscia la Notizia sulla cucina molecolare è vivo (di nuovo?) e lotta. Ma non insieme a noi. 196 commenti (quasi tutti) contro. 2 - Chiedere come cambiano le scelte alimentari in base alle preferenze politiche non fa sbadigliare, non sempre almeno. Metti che […]
    Massimo Bernardi
  • Lifestream (15/11/09)
    (di Gianluca Neri) Ma ’sti cazzo di russi, che caspita spammano a fare, che nemmeno si legge quel che scrivono? http://ff.im/-br44e [gianlucaneri] Cazzo cazzo cazzo, niente Milano: http://www.francescoguccini.it/novembre2009.htm http://ff.im/-br4K9 [gianlucaneri] Articoli correlatiNessun articolo correlato
    Gianluca Neri

RSS Cabaret Bisanzio, laboratorio di finzioni

  • Reduce dal fronte domestico cerca casa: “Via della Trincea” di Kari Hotakainen
    Hotakainen parte da una separazione, quella tra Matti e sua moglie e sua figlia, Helena e Sini, per affrontare il dilemma del trovare casa. In realtà Matti e Helena hanno già una casa, ma è un bilocale, lontano dal sogno…
    Enzo Baranelli
  • Polvere gialla
    Mi sono svegliato col cuore in gola. Devo aver fatto un brutto sogno. O forse era così bello che non ero in grado di reggerlo. Sarà per questo che sono rimasto con la tachicardia per tutta la mattina. Con uno…
    Bruno Ballardini
  • Volevo il Dolceforno
    Circa una volta l’anno compio il mio capolavoro in cucina, così ieri presa dal trip domenicale ho steso una sfoglia all’uovo che ci siam commossi tutti quanti (successo documentato con le fotine). C’è stato tuttavia un attimo mentre preparavo le…
    Ludovica Anselmo

RSS Fondo Magazine

  • Meloni e Mussolini. Quando la sinistra è maschilista
    Angela Azzaro Stiamo parlando della “ministronza” e della “troia”. Perché così sono state appellate rispettivamente Giorgia Meloni e Alessandra Mussolini. La ministra è stata chiamata così da Alessio Spataro, giovane fumettista con un passato al manifesto e a Liberazione, che l’ha dipinta in pose sadomaso circondata dai topi che escono dalle fogne (il riferi […]
    miro
  • Camillo Barany e le città del duce.
    Antonio Pennacchi CAMILLO BARANY E IL PREFETTO GIACONE Da Mussolinia a Littoria al Terminillo “Giacone, …Giacone, …Giacone… Ma dove cazzo l’ho già visto io, questo Giacone?” m’ero chiesto subito, appena lo avevo trovato – un paio d’anni fa – su un libro di Angioni (da non confondere con il generale Angioni che diresse la [...] visita il sito o l'argomen […]
    miro
Bookmark and Share
Watch videos at Vodpod and other videos from this collection.

tweet tweet

Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.
segnala il tuo blog su blogmap.it

 

Novembre: 2009
L M M G V S D
« Ott    
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
30