ALICE: “Pensa. Cercare un aereo scomparso. Ma sulla terra che tutti conosciamo per filo e per segno come si fa a perdere un aereo?”
PIRATA: “Roba grossa, direi.”
ALICE: “Ma che dice? Bof. Dica pure lei. Comunque. 7 caccia bombardieri, 8 navi da guerra, 13 navi da crociera e qualche altro veicolo e velivolo che non mi ricordo. Perché son tutti lì che cercano un a-e-r-e-o… Dico, un A-E-R-E-O!! Come si fa a perdersi un aereo, con 220 persone a bordo per di più, e mettersi poi a cercarlo?”
PIRATA: “Ci saran bene dei tesori laddentro, Arh Ahr.”
ALICE: “Lei è sconsiderato e malevolo, senza alcuna morale! C’è un aereo che conteneva 228 persone. Mica una cosa da niente, mica piccolo. Non siamo certo alle dimensioni del Titanic, ma …. Perdere un aereo così grosso. Ce ne vuole. A noi che sulla terra teniamo sempre tutto sotto controllo. Ma il cellulare non ce lo avevano per avvisare? La terra non è tutta bella mappata e conosciuta?”
PIRATA: “Si, a parte le zone che non vogliamo che siano conosciute, così ci adeschiamo gli oggetti che ci interessano. Come nel triangolo delle bermuda. Sopraffino quello lì.”
ALICE: “Mi sembra che lei stia esagerando, signor Pirata.”
PIRATA: “Dipende da dove vuoi arrivare signorinella. Ahr Ahr.”
Bermuda Dreams
Pubblicato Giugno 3, 2009 Mondo e Paese , Vita quotidiana Lascia un commentoTags: aereo, bermuda, brasile, incidente, pirata, triangolo


0 Risposte a “Bermuda Dreams”